pensieri profondi…

ultimamente mi ritrovo spesso ad analizzarmi. La sosta forzata per lo studio, mai come questa volta, mi sta ispirando all’autoanalisi. Sarò cresciuta? Mah! Forse semplicemente non ho più paura di affrontarmi… Forse!! E’ un periodo strano in cui mi sento molto in balia dell’estremismo che per 4 anni mi ha caratterizzata. Un’adolescente alla scoperta del mondo: ecco quello che mi sento. Ma questo mondo non è fuori: è dentro di me. Si chiama Paola ed è il mondo più difficile da conoscere, nonostante io ne sia la regina. Cosa voglio? Cosa mi muove? No, non sono le classiche domande di chi sta prendendo una decisione che gli cambierà la vita… O forse si, saranno anche quello, visto che a seconda della risposta mi muoverò in un senso o nell’altro. Cosa scopro ogni giorno? Tutto e niente!! Sono una maschera che appare malinconicamente gioiosa, ma al tempo stesso sono reale. Ho le difficoltà delle etichette che mi porto dietro, che so che non mi appartengono, ma che mi danno un’immagine di quello che sono o per meglio dire, contribuiscono a creare un’immagine, in molti tratti diversa dalla mia percezione, di quella che sono.
il mio corpo non manifesta la mia scissione. Come potrebbe?? ci ha già provato, ma è stato ascoltato poco, anche se con me è riuscito benissimo nel suo intento. Cosa ho capito? Quanto basta per farmi dire che io devo essere il mio sostegno, sempre. L’amicizia è importante, l’amore anche, ma io lo sono di più. Nessuno può capire e conoscere il mio mondo. Lo si può attraversare, ci si può avvicinare, ma le emozioni che lo muovono non possono essere comprese e non pretendo che venga fatto ciò. Del resto anche io non posso comprendere il mondo "proprio" di chi mi circonda: posso essere empatica, ma ognuno è solo nel suo bel mondo. L’uomo è socievole perchè ha paura di affrontare la solitudine che lo accompagna, perchè sa che quella solitudine lo rappresenta.
Mi circondo di persone che, salvo poche eccezioni, adoro ma non pretendo da loro che mi capiscano o che capiscano a fondo le mie scelte e le mie azioni, giuste o sbagliate che siano. E’ la mia vita e me la gioco secondo le mie carte e le mie regole. Nessuno mi può dre ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, perchè bisogna imparare a commettere errori coscienti di poterne trarre una lezione. Ho sbagliato, ho imparato, ma non vuol dire che non sbaglierò ancora… E’ l’unico modo per imparare ancora… E’ l’unico modo che una "neoadolescente" ha di riprendersi se stessa!!
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