Barcelona 2007: Ben Hill ci fa un baffo!!

Ovvero sembrava una candid camera!!
Cominciamo dall’inizio, cioè la mia partenza dalla Sicilia per tornare a Napoli… Per la serie il buon giorno si vede dal mattino. Il treno mi parte con 20 minuti di ritardo e per 20 minuti mi devo sorbire le chiacchiere di un tizio psicopatico siciliano che si avvicina tutto agitato perchè deve andare a vedere Taormina, da cui manca dalla bellezza di 3 mesi… WAAAAA, sacrilegio!!! Morale della cosa, lui parla e ioi autoflagello, tra le risate dei miei e del tizio che gli stava vicino. E finalmente arriva il treno… Maledetto treno!! Si ferma per altri 70 minuti nella stazione di Lamezia Terme e io in cabina con gli albanesi, non potevo dire nulla perchè non capivo assolutamente nulla di quelloche dicevano… Ahimè, altro segno premonitore!!
Arrivo praticamente esaurita a Napoli, finalmente tra facce amiche… Già, se non fosse stato per la pazza che mi comincia a prendere a parole!! Vabbè, accettiamo anche questo (e chi osava ribellarsi data la stazza della tizia in questione!! Mi avrebbe disintegrata in un nanosecondo!!).
E non è tutto: da enza misorbisco anche gli sfottò alla mia valigia, ribattezzata almodovar (in ambito spagnolo…) o pompei (nome ufficiale in Italia). Giusto per renderla più carina le faccio anche il lucchetto con lo spago e la mamma di enza le fa il fiocchetto… Uhm… Che tocco chic!!
Sorvoliamo su queste futilità e arriviamo al dunque: il viaggio a Barcellona!!
Partiamo il 10 agosto, cioè un giorno prima di prendere la casa e il che vuol dire che una notte dobbiamo dormire fuori… e dove se non sotto l’aeroporto?? Arriviamo alle 18:45 e stiamo lì fino alle 09:00 del giorno dopo. Una notte stile "the terminal" in compagnia di stranieri, valigie e… pinguini!!
Ma finalmente la mattina ce ne andiamo a barcellon, verso casuccia… Che bellina che è: piccolina (forse un pò troppo, camminavamo con alernanza di marcia), accogliente, colorata. Davvero bella… Al primo impatto: peccato che ad uno sguardo più attento vediamo un piccolo marchingegno nero, con 2 lucine, una rossa e una verde lampeggiante, con i disegnini moooolto carini di un topo e di uno "scarrafone". Vabbè ci facciamo una nostra teoria, cioè che magari possa essere una specie radar che li allontana… E ci tranquilliziamo. Ma dura giusto un giorno. Il marchingegno non serviva praticamente ad un cazzo: la sera del giorno seguente ci troviamo uno "scarrafone" (che lì si chiama cucaracha) party, ovvero la bellezza di due scarafaggi in casa. Ma andiamo a raccontare la dinamica della cosa: Enza sotto la doccia e io che per perdere tempo mi voglio mettere a fare le parole crociate, che stavano nello zaino… Lo sposto dall’armadio e "sorpresa" eccolo lì, il bastardo, tutto bellino con quelle antennine svolazzanti… E che schifo!! lancio lo zaino per aria e me ne fuggo urlando verso la porta del bagno con Enza che, appena, uscita dalla doccia, comincia ad urlare peggio di me. E la prima cosa che ci viene di fare è di bussare al vicino di casa… Ci apre un brasiliano… Che non capisce un cazzo di quello che gli diciamo!! E allora che fare per fargli capire che abbiamo bisogno che ci venga ad uccidere la bestia e che ci serve un insetticida? Ovvio, cominciamo a darci alla mimica!! Con un puff, puff, e beatles, big beatles, riusciamo nel nostro intento. Il brasiliano gira per casa, armato di scopa, per cercare la bestiaccia feroce, io ed Enza armate di insetticida cominciamo a spruzzare per tutta la casa… Una puzza tremenda!! E allora apriamo la finestra, ma ulteriore sorpresa, c’è un muro… ecco il perchè della luce perennemente accesa! Ormai rassegnate e speranzose che possa essere soltanto un caso, ci dedichiamo alle nostre cose… Stavolta tocca a me fare la doccia… Tutto ok, finchè non spengo la luce del bagno. Al mio tac salta dal muro un altro scarafaggio, stavolta enorme (sarà stato l’effetto dell’insetticida a farlo ingigantire??), tutto barcollante, che gironzola per casa… altri urli e schiamazzi, con conseguente corsa alla porta del vicino… e stavolta apre un altro tizio, che almeno capisce (per fortuna o per sfortuna) tutto quello che diciamo (e quante ne abbiamo dette!!). Qui si da il via al primo show: enza su un micro tavolino di plastica che comincia a farsi venire le crisi epilettiche, il tizio con la pantofola alla ricerca dello scarafaggio, io piegata in due tra le risate e lo schifo… Una scena incredibile!!
finalmente troviamo la seconda bestiaccia… ma comunque ci passiamo la nottata sveglie, o meglio, se la passa enza, che ogni tanto zompava, urlava e si acchiappava un paccherone da me. La mattina dopo cerchiamodi ricaricarci e di non pensare facendo la nostra colazione… E secondo voi non andiamo a prendere una cosa per un’altra?? Al supermercato vedo una bottiglia in tutto e per tutto uguale a quella del latte, se non fosse per una piccola scritta: "Horchata de chufa"… D’oh!! Morale: ci ritroviamo a riempire i bicchieri solo di cereali… Un sostegno "ottimo" per la sfacchinata che avremmo dovuto fare la mattina… Ma non è l’unica colazione intelligente che abbiamo fatto… Il pomriggio andiamoalsuper per prendere degli yogurt (almeno così è sicuro che prendiamo yogurt)… Ma siccome ci siamo praticamente fumate il neurone furbo, non abbiamo comprato i cucchiaini e in casa avevamo solo forchette e coltelli… Alle 09:00 del mattino a barcellona dove vuoi andare a trovare un negozio aperto?? E allora che facciamo?? Mangiamo lo yogurt con la forchetta… Un’impresa da premio Nobel all’intelligenza!! Il tutto contornato da ritrovi continui di scarafaggi in ogni angolo (della casa e di barcellona). Nell’ordinei ritrovamenti sono stati: 2 scarafaggi la prima sera, 1 scarafaggio la seconda sera (elegantemente ucciso e preso con le mani da Pepe, con cui ho fatto una di quelle figur di merda storiche, ovvero il canticchiare pepepepe con tanto di trenino samba per le scale… con lui avanti!!), 3 scarafaggi a plaça catalunya (siamo state le uniche,inuna piazza intera, a vagabondare da un posto all’altro per cercare di evitare quei cosetti brutti) la terza sera, 1 scarafaggio giù al portone di casa la quarta sera. la quarta sera, che corrisponde anche alla giornata del risparmio (in tutto ciò siamo rimaste praticamente quasi senza soldi già al secondo giorno), appena entriamo in casa e accendiamo la luce, bam ci scoppia la lampadina… Che culo!!
E che dire… Ci vuole la ciorta a volte!!
Ora come ora nn ricordo le altre cose che ci sono capitate, visto l’enorme quantità di avventure… Ma vogliamo parlare di Barcellona??
STUPENDA!! Ma la cosa più bella è stata la fontana Magica… troppo romanticosa!! Vederla è emozionante (eh si, lo confesso, ci è scappata anche la lacrimuccia!!).
si: un’esperienza davvero bella!!
Unico rimpianto?? Non averla condivisa anche con Anna e Vale… Questa volta le quattro dell’Ave Maria si sono separate 🙂
 
 
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