ultimissime da “Le avventure di Paola”

Mi sembrava strano che da qualche giorno non ne combinassi una delle mie. Ma oggi ho davvero battuto ogni record. Allora, sono tornata da Avellino praticamente inzuppata di acqua dalla testa ai piedi e l’unica cosa che desideravo era di mettermi sul treno e tornare a casa. Guardo l’orologio: le 17:41. "va beh", penso, "ce la faccio a prendere il treno per Casoria di meno un quarto!". Le ultime parole famose. Mi avvio al binario 10 e vedo il treno che va a Villa San Giovanni che partiva alle 18:45. Convinta di essere in ritardo, comincio a correre verso il treno come una furia e la gente intorno mi guardava come se fossi una pazza! E avevano ragione, ma in mente mia pensavo" Che cazzo hanno da guardare? Non hanno mai visto qualcuno correre per non perdere il treno?". Finalmente salgo sul treno e penso pure "Che culo! l’ho preso in tempo!". Giro un pò per il primo vagone: tutti i posti vuoti. "Si saranno messi in un altro vagone…" ho pensato. Vado alla carrozza successiva, ma  niente, ancora non c’era nessuno. Dopo, in un lampo di genio, che a sto punto definirei in una strana scetata, mi rendo conto che non erano le 18:45, come credevo io, ma le 17:45!! Cioè ho fatto le corse per salire su un treno che sarebbe partito un’ora dopo!! Ecco perchè la gente mi guardava come se fossi E.T.!! "Va beh", mi dico, "mo scendo e prendo quello delle 18:17… Ma nel frattempo hanno chiuso le porte del vagone e staccato la corrente… Tadan!! Mi ritrovo praticamente intrappolata nella carrozza, senza poter ne’ uscire, ne’ dire ad alcuno dove stavo. Inizio a sbracciarmi attraverso i finestrini, sperando che i tizi del treno di fronte al mio mi vedessero. Mi sbraccio e mi sbatto per 15 minuti, ma nessuno mi vede!! E non passa nemmeno nessuno… In tutto ciò io sto ridendo come una matta… Il treno di fronte se ne parte e allora mi rassegno ad aspettare per un’ora rinchiusa nel vagone al buio da sola fino alle 18:45, finmchè non arriva un signore… Praticamente quando lo vedo, lo faccio pure saltare dalla paura perchè lui era insovrappensiero e io ho sbattuto le mani sui finestrini delle porte per farmi vedere. Subito corre, ridendo, verso la stazione alla ricerca di qualcuno che mi possa aprire il vagone… In tutto ciò esco dal treno alle 18:10!!
E i ferrovieri che mi hanno aiutata, mi hanno chiesto anche con la faccia tra l’incredulo e il divertito: "Scusami, mi devi togliere uncuriosità: ma comme aje fatto a te truvà chiusa loco ‘ncoppe??". Me la rido e penso "Non ti meravigliare: sono Paola!! A me tutto è possibile".
E me ne corro verso il trenodelle 18:17… Stavolta ho preso quello giusto!!
 
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