Il nuovo cavaliere

"Era tutta una finta o faceva sul serio? Silvio Berlusconi ha pronunciato in Parlamento un discorso inaugurale latte e miele: moderato, costruttivo, pieno di buon senso. E per alcuni giorni gli italiani si sono chiesti se fosse il caso di credergli. Editorialisti, uomini politici, intellettuali, perfino attori e cantanti hanno partecipato al dibattito. Il nuovo Presidente del Consiglio manifesta buone intenzioni: dobbiamo prenderlo in parola? Poichè sembra che dovremo tenercelo per tanto tempo, magari per 5 anni, la curiosità è legittima. Ma la domanda, a mio parere, è malposta. Il vero problema non è, ormai, quel che Berlusconi vuol fare. Bensì quello che sa fare.

Che abbia buone intenzioni, mi sembra scontato. Il vincitore delle elezioni, subito dopo la vittoria, di solito tende la mano agli sconfitti, a meno che non intenda instaurare una dittatura. Auspica un periodo di tranquillità. Ormai ha vinto: che cosa ha da temere? Al vincitore conviene un clima di solidarietà, pr vivere in pace. Berlusconi, in particolare, ha davanti a sè un’opposizione tranquilla: l’innocuo Veltroni, l’amico D’Alema non gli turbano i sonni. Una volta che i suoi interessi personali e familiari (le attività televisive, la solidità finanziaria) saranno alsicuro, altre saranno le sue aspirazioni. Coltiva quasi sicuramente l’ambizione di conseguire un obiettivo concreto: il Quirinale, che i buoni rapporti con l’opposizione potrebbero agevolare. Che soddisfazione, per chi è stato definito un semplice venditore di pubblicità, diventare il primo cittadino dell Repubblica, il successore di uomini come Einaudi e come Ciampi! E poi, a mio avviso, sempre presente, c’è quell’aspirazione segreta di passare alla storia come il grande statista che ha salvato l’Italia.

Ma il leader politico, il condottiero, lo statista non è una figura che nasca tutti i giorni: e non basta avere grandi ambizioni per diventarlo. Lo statista deve in primo luogo individuare gli obiettivi che si ritengono prioritari nell’interesse nazionale: e devono essere obiettivi nobili, tali da ispirare i cittadini, da diffondere uno spirito diverso, in una nazione affetta da una grave crisi di apatia, di scoraggiamento. E’ poi necessario formare una squadra capace di raggiungerli, quegli obiettivi, mediando fra interessi contrastanti. Tutto ciò presuppone, nel leader, una personalità di grande prestigio; presuppone impegno costante, spirito di sacrificio. E richiede tempra morale. Altrimenti si fa solo cabotaggio.

Le esperienze di governo della compagine berlusconiana, finora, sono state tutte di segno opposto. Non è solo questione di promesse non mantenute, di obiettivi falliti. Non è solo questione di debito pubblico in crescita. L’aspetto deteriore dell’era berlusconiana è il contributo che essa ha dato a un involarimento del clima nazionale: il perseguimento del proprio vantaggio, senza alcun riguardo per l’interesse comune. La spregiudicatezza è stata l’insegna degli anni scorsi. La prima scelta di Berlusconi per dirigere il Ministero della Giustizia era un suo grande amico, non dimentichiamolo, che è poi stato condannato e processato per avere corrotto i giudici. E come dimenticare le leggi ad personam?
E’ inutile chiedersi, adesso, se il nostro personaggio, tornato al potere con una campagna elettorale distratta, fra scherzie barzellette, sia sincero quando aspira a condurre una nuova vita. Se non ha più bisogno di peccare, può anche darsi che non pecchi più. Ma il problema non è la sincerità dei suoi buoni propositi. E’ se sia possibile, nel mondo della politica, rigenerarsi."
 
Piero Ottone.
La Repubblica
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Una risposta a Il nuovo cavaliere

  1. Paolo ha detto:

    Quando ho ottenuto quello di cui ho bisogno ,anche se per farlo ho dovuto "tagliare qualche gola", aspetto buono buono in un angolo che i frutti di ciò che ho seminato mi vengano portati,Li accoglierò con sguardo incredulo ,convando dentro me la certezza di essere riuscito ancora una volta a beffare il destino e gli uomini. E quando ciò accadrà ,per quale motivo dovrei rischiare di sporcarmi di nuovo?A quel punto mi guarderò indietro e tenderò la mano ai meno fortunati vestendomi di compassione e altruismo.Ma anche facendo ciò, potrà questo cancellare le mie malefatte?

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